Automobilista Parlava con una Prostituta, Multato

Foto: Wikipedia
Un automobilista del Bergamasco è stato multato perché sorpreso dai Carabinieri mentre stazionava con la propria auto davanti ad una prostituta.
E già risuona già nelle orecchie l'invito di quel pizzardone: "Circolareee, circolareee"!!! ;-)
Siccome la multa era piuttosto salata, si parla infatti di 500 euro, l'uomo ha fatto ricorso ad un giudice di pace sostenendo che stava solo "chiedendo informazioni stradali". Il fatto è successo ad Osio Sotto, Comune in cui vige un'ordinanza che vieta agli automobilisti di fermarsi per strada a conversare con le belle di notte.
Il giudice di pace ha deciso di annullargli la multa. Questa la motivazione: "E' evidente che il divieto di sosta s'inquadra in un disegno che, lungi dal tutelare l'incolumità degli utenti della strada, si pone chiaramente quale scopo immediato quello di vietare il meretricio sessuale. La norma regolamentare pone un divieto che giunge persino a vietare la richiesta di informazioni stradali, violando norme di carattere costituzionale ad esempio quella di circolare e soggiornare liberamente".
Dato che l'auto dello sventurato non intralciava il traffico e la legge non vieta di chiedere informazioni, la multa è da annullare.
Sentenza interessante, che fa già scaldare gli animi, anche se non costituisce un vero e proprio precedente. Sì perché un giudice di pace non può cancellare ordinanze firmate dai sindaci. Il dubbio però sorge spontaneo: se tutti gli automobilisti beccati a conversare con le prostitute facessero ricorso al giudice, probabilmente vincerebbero la causa.
Fonte: Bergamonews.it, TGcom
Certo, paradossalmente in Italia la vita si fa sempre più dura sia per le lucciole che per i loro (anche solo potenziali) clienti, ma esclusivamente se si tratta di clienti "qualsiasi" e non di personaggi per così dire "di spicco" :-) Dite la vostra....





